Alcuni ricercatori che hanno notato che improvvisamente erano sparite pagine datate dei loro siti dalle serp di Google.
Google da sempre trasforma i suoi algoritmi di ricerca, l’azienda di Mountain View lavora infatti da anni per migliorare il suo search engine in modo da rendere le ricerche degli utenti più efficienti e precise.
Tali funzionalità sono ovviamente in constate evoluzione e di recente è emerso che Google potrebbe aver avviato la sperimentazione di nuove modalità di ranking, con dinamiche che sembrano essere basate su correlazioni e match dei comportamenti dell’utente.
L’obbiettivo di Mountain View è ovviamente quello di migliorare i risultati di ricerca, tuttavia negli ultimi anni alcuni utenti avrebbero registrato diverse situazioni “anomale”.
Nel 2018 Tim Bray, software developer che ha contribuito alla creazione della specifica XML, sospettava ad esempio che Google “dimenticasse” di proposito di indicizzare le pagine Web più datate. Nello specifico non riusciva più a reperire i suoi articoli pubblicati nel 2006 e lo stesso valeva anche per altri contenuti del 2008. Con altri motori di ricerca essi risultavano invece disponibili.
Bray coinvolse nei test anche altri suoi colleghi, che evidenziarono le stesse anomalie. Tuttavia dopo qualche tempo le pagine “scomparse” riapparvero nella SERP. È quindi probabile che Google abbia smesso di indicizzare tali contenti perché non più disponibili e non più ricercati.
Da questa analisi sembra quindi che Google stia decidendo di eliminare dalle sue serp di ricerca contenuti che abbiano 10 o più anni o quantomeno non siano più cercati dagli utenti.
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